Play Magazine intervista William Oertel (parte 1)


La rivista inglese Play Magazine, ha pubblicato un articolo su Silent Hill V e relativi screenshots.
L’articolo non presenta novità di rilievo e rappresenta un riassunto di informazioni già note ai più.

Il megazine ha pubblicato anche una intervista al William Oertel (già producer di Origins oltre che di SHV).

Ecco proposta la prima parte:

Play Magazine: Jacob’s Ladder ha sempre avuto molta influenza nel frainchise e Silent Hill V sembra abbia preso molto spunto da questo film.
William Oertel: Jacob’s Ladder non ha ispirato soltato SH V ma l’intera serie. Quando inizialmente si pensa al genere di storia il gioco si dovrà basare, ci basiamo su eventi attuali.
Dopo tutto, si dice che intrattenimento e letteratura sono una riflessione dei nostri eventi attuali.
Anche se noi non generiamo alcuna affermazione politica, abbiamo ritenuto giusto dare al gioco un pizzico di influenza di livello militare.
Inoltre, questo ci consente di avere un panorama di idee, pensieri e backgrounds (qualcuno più chiari di altri) da intrecciare con i personaggi e la storia.
Silent Hill V si ispira molto da Jacob’s Ladder come tutti gli altri episodi della serie ma non a livello esagerato. Le nostre ispirazioni provengono da una varietà di fonti ed è sempre molto eccitante quando le persone sono abili a tirarle fuori.

PM: anche l’adattamento cinematografico di Christophe Gans ha una grande influenza. Quanto The Collective ha preso il film di Silent Hill come punto di riferimento?
WO: il film è parte del “linguaggio” della serie. Parlando con Christophe Gans, regista del film, ha fatto chiaramente capire quanto sia un grande fan di Silent Hill. Ha preso la sua passione per la serie e nel suo unico stile di produzione ha dato vita a qualcosa di nuovo nel franchise. Non c’è dubbio che guardando il film alcune scene siano interamente disturbanti.
Un momento per me significativo è quando il mondo attorno a Rose cambia per la seconda volta, nella scuola. Gli effetti sonori e gli effetti luce andavano coesi in modo tale da mandarmi quella sensazione di soffocamento nell’oscurità. Fu una grande sensazione che mi aveva trasmesso un senso di disagio.
Le idee e le ispirazioni per Silent Hill V provengono da vari angolazioni. Il film è solo una di queste, e alla fine, può realmente dimostrare che l’esperienza della next-generation si può porre sullo stesso livello dell’esperienza cinematografica.

PM: tra Silent Hill 2 e Silent Hill 4 ci sono state poche innovazioni nel gameplay. Cosa state pensando per evolvere l’esperienza silente?
WO: è subdolo pensare questo. Silent Hill, per il tipo di gioco quale è, non necessita aperture in questo aspetto. C’è una bellezza nel dettaglio che è sconvolgentemente artigianale sui molteplici livelli livelli all’interno di un Silent Hill. E’ una delle ragioni per cui il franchise è così rispettato. Silent Hill V continuerà questa evoluzione.
Per essere specifici sull’evoluzione del gameplay, stiamo cercando di ridefinire la modalità di combattimento attraverso il controllo del personaggio. In passato, il limitato controllo del giocatore e la visibilità sono stati metodi per trasmettere suspance. Tuttavia, questa volta, vogliamo rimuovere queste barriere. Sicuramente questo ci rende il lavoro più difficile finchè non puoi contare su questi “strumenti” ma noi crediamo che possiamo riuscire a creare una esperienza spaventosa con il giocatore che abbia il maggior controllo del suo alter ego digitale.

PM: cosa pensi di Silent Hill 3 e 4 e se c’è qualcosa che ti piaccia e non ti piaccia riguardo lo sviluppo di Silent Hill V.
WO: tutti i giochi si aggiungono al tessuto della serie e perciò servono come nuova base per ogni rilascio di un nuovo gioco.. Tuttavia, tutti noi guardiamo indietro e ricordiamo il nostro maggior affetto per la storia di Silent Hill 2. Questo ci è servito come guida per ciò che stiamo facendo con Silent Hill V. Mi piacciono le storie di Silent Hill 3 e 4 ma penso manchi una vera e propria connessione con i personaggi. Credo che questo sia il motivo per cui ricordano di più Silent Hill 2 che gli altri. Perciò, noi vogliamo che il viaggio di Silent Hill V sia qualcosa consaguinea a questo, dove l’esplorazione che ti segna fisicamente sia anche bilanciata dall’esplorazione che ti segna psicologicamente

PM: quanto stai riprendendo il filtro horror giapponese delle precedenti uscite?
WO: stiamo recentemente studiando horror da molte angolazioni e molte culture. Sul nostro lavoro con Origins, abbiamo adottato un tipo di influenza horror inglese. Di certo, il gioco è una rappresentazione delle nostre esperienze, sapienze e culture. Questo penso sia il punto di contatto di questi fattori. Ovviamente, le nostre società sono molto differenti e alla fine spero che tutti possiamo qualificarlo come ‘Horror americano con filtro horror giapponese”. Comunque, Silent Hill è sufficientemente definito per avere molteplici identità e ci stiamo concentrando, secondo quello che la gente sa, con amore e rispetto verso questo franchise ma cercando di scorpire cosa ci sorprende e non cosa ci si aspetta.

PM: puoi descrivere la tua collaborazione con Akira Yamaoka? Come si svolte il vostro lavoro?
WO: Akira ha una enorme sapienza di Silent Hill e la sua musica è uno strato consistente per trasmettere esperienze emotive che la gente prova quando gioca a Silent Hill. Ci sono difficoltà nel lavorare insieme in quanto lavoriamo in tempi diversi e in settori diversi ma l’esperienza con Origins è stata importante.
Con Silent Hill V, Akira è stato molto coinvolto con molteplici visite in The Collective per capire il senso del lavoro che stava per essere prodotto. Come con tutto il resto del gioco, stiamo cercando nuove direzioni per concepire la musica in modo che…..questo sia il primo Silent Hill per next generation.
La musica è grandiosa! Molte di queste sono già montate e integrate. Akira è al momento un pezzo pregiato. Alla fine, ci stiamo rendendo conto che non ci può essere una soundtrack di Silent Hill senza Mary, Joe, Akira e il team alla ZRO Limit Production. Lavorano come una vecchia macchina ad olio

PM: in termini di storia, saranno presenti influenze occidentali (come nel film) o saranno stabili le influenze orientali?
WO: Sarà una storia influenzata da Silent Hill. Come menzionato, Silent Hill presenta molte identità e noi le useremo per trasmettere messaggi al giocatore.

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